CHI SIAMO

Lo sviluppo scientifico e tecnologico, prodotto dalle società aperte, lascia intravedere possibilità di sviluppo e di benessere per tutti senza precedenti nella storia. Quasi un salto evolutivo. Un futuro straordinario è a portata di mano, a condizione che i decisori politici ed economici facciano le scelte giuste. In caso contrario c’è il rischio che tutto possa svanire.

FUTURI POSSIBILI

Eleatiche è un centro studi di ispirazione liberale che si pone l’obiettivo di comprendere come le moderne tecnologie possano essere utilizzate per garantire a tutti i cittadini quei diritti sociali iscritti nella costituzione, senza scalfire di un millimetro le libertà liberali e senza sfasciare i conti pubblici, anzi immaginando modi per ridurre la spesa dello Stato.

In questo senso si può dire che compito di Eleatiche è quello di fornire riflessioni e strumenti concettuali per poter risolvere quella che può essere definita l’equazione dei riformisti, vale a dire la ricerca di un punto di equilibri tra libertà liberali, diritti sociali e la salute dei conti pubblici.

E ciò nella convinzione che senza i diritti sociali e senza la macchina che tali diritti deve garantire e applicare (il Welfare State), le libertà liberali si atrofizzano e le stesse democrazie collassano.

Ora, lo stato sociale costruito nell’era fordista ha raggiunto tutti gli obiettivi che erano stati prefissati, in termini di salute, benessere, assistenza, istruzione. Tuttavia, paradossalmente, sono proprio questi successi che lo rendono non più sostenibile, quantomeno nella sua impostazione fordista: l’allungamento della vita richiede costi sempre maggiori per l’assistenza e la cura dei cittadini; lo sviluppo di una economia della conoscenza richiede cicli di formazione sempre più lunghi; e lo stesso processo di urbanizzazione ha ormai delle esternalità negative che superano quelle positive.

C’è un’ulteriore elemento da tenere in considerazione: il mondo della produzione ha ormai abbandonato il paradigma fordista (mega fabbriche per la riduzione dei costi di trasporto e di comunicazione; catena di montaggio; produzione standardizzata di massa) e opera già in un mondo post-fordista (impresa diffusa; Big Data e Intelligenza Artificiale; produzione personalizzata di massa).

Tuttavia la sanità, l’istruzione, le stesse nostre città continuano ancora ad essere delle macchine costruite per risolvere i problemi che il paradigma fordista era chiamato a risolvere (riduzione dei costi di trasporto e costi di comunicazione) e servono a produrre servizi propri dell’era fordista, vale a dire servizi standardizzati di massa. Il che significa che non producono i servizi che l’era post-foridsta richiede.

In sintesi, le logiche che muovono la produzione sono di tipo post-fordista, mentre le logiche che muovono la società continuano ad essere di tipo fordista. Di qui attriti e inefficienze.

Se la riflessione sin qui condotta ha senso, è necessario allora chiedersi come si fa a costruire una sanità post-fordista? come si fa a costruire una scuola porf-fordista? come si fa a costruire una città post-fordista? Ed infine come si fa a costruire uno Stato sociale post-fordista e a garantire i diritti sociali nel XXI secolo?

C’è un ultimo punto, che credo sia utile sottolineare. Julian Simon, ha scritto in The Ultimate Resource che la più importante risorsa per un paese non sono le sue dotazioni fisiche, le sue risorse naturali, ma le menti creative dei propri cittadini. Di qui una ulteriore domanda: come fare per creare un insieme di strutture istituzionali in grado di consentire al maggior numero possibile di cittadini di esplorare l’universo che ciascuno porta dentro di sè, potenziando la propria creatività?

COMITATO SCIENTIFICO

Antonio Bartolozzi, nato a Firenze nel 1965,  è docente alla Facoltà d’Ingegneria e Architettura di Trieste dove insegna “progettazione dei dispositivi medici software”. Ha insegnato anche presso il Master d’Ingegneria Clinica di Firenze e di Trieste dal 2012 al 2017. Ha lavorato in numerose aziende del settore informatico e medicale, dove ha conseguito risultati prestigiosi come il record mondiale di registrazione di dati paziente su monitor paziente portatile, o la centrale di monitoraggio di dati fisiologici con più pazienti monitorati su singola stazione. Si occupa professionalmente di sanità in grandi gruppi d’informatica.

Massimiliano Bellavista, vive tra Siena, sua città natale, e Milano. Si è laureato in Ingegneria presso l’Università di Pisa. È attualmente Amministratore delegato della società di consulenza di direzione KEIRION  da lui fondata nel 2005, senior Lead Auditor per alcuni enti di Certificazione e docente di Management strategico presso l’Università di Siena e in Slovenia presso l’università euromediterranea EMUNI. Siede nel consiglio di amministrazione e negli organismi di vigilanza di numerose società. Esperto di strategia d’impresa e di marketing di cui si occupa sull’omonimo blog, ha pubblicato saggi inerenti il Management, fra i quali Le reti d’impresa. Una guida operativa per l’avvio di partnership imprenditoria (Franco Angeli editore 2012). Inoltre, ha pubblicato due raccolte poetiche, una raccolta di racconti intitolata Anatomia dell’invisibile (Tabula Fati, 2017) e, presentata all’ultimo Salone del Libro di Torino il romanzo L’ombra del caso (Castelvecchi – il Seme Bianco 2018).

Rosanna Brambilla, nata a Milano, si laurea all’Università La Sapienza di Roma in Architettura, nel contesto culturale dello studio di Mario Fiorentino, Dardi, Passi e Portoghesi, negli anni Ottanta. Nello stesso periodo si occupa di scenografia teatrale con Enrico Job e Lina Wertmuller. Giornalista professionista dal 1987, torna a Milano per lavorare prima al Corriere della Sera e a Bravacasa in RCS, poi per collaborare con altre testate come Interni, Domus e Il Giornale di Montanelli. In quegli anni è anche design manager per aziende di settore, co-owner di San Marco Consultant – una società di consulenza per l’impresa che svilupperà la comunicazione del primo franchising italiano del settore: Divani&Divani per Natuzzi.  In seguito collabora con lo studio Mendini e con Sambonet, segue la parte editoriale per Mapei e collabora con le case editrici De Agostini, Fabbri e Rusconi, oltre a essere design manager per Carrara&Matta. Nel 1996 crea il mensile Cose di Casa, per la casa editrice Universo, e lo dirige per dieci anni, ottenendo risultati editoriali unici in Italia, con una media di settecentomila copie vendute. Nel 2006 torna a RCS Mediagroup come direttore di Bravacasa, realizzando la prima edizione digitale nativa per iPad, coordinando undici redazioni internazionali e seguendo il blog Parlamidicase.corriere.it. Promuove incontri sul tema della sostenibilità e coordina eventi di carattere divulgativo in Fondazione Buzzati fino al 2013. L’anno successivo si dedica alla realizzazione di una mostra in via Statuto 13 a Milano, dove esplora il mondo degli archetipi con gli Arcani Maggiori, ridisegnati per un percorso di interpretazione artistica e replicati in altre mostre itineranti da Roma a Milano. Nel 2016 si occupa del restyling di un magazine distribuito da Hearst International. Si dedica successivamente al mondo della conduzione radiofonica, creando nel 2017 la radio web Radio Ros Brera. La radio è organo di disseminazione di un progetto di Associazione Culturale che vuole costruire coesione culturale, industriale e interspecista per superare le conseguenze antropologiche della crisi post 2009 e gli antagonismi anche radicali che essa ha provocato in ogni strato della società Europea.

Antonluca Cuoco, salernitano, nato nel 1978, laureato nel 2003 in Economia Aziendale, cresciuto tra Etiopia, Svizzera e Regno Unito. Dal 1990 vive in Italia: è un “terrone 3.0”. Si occupa di marketing e comunicazione nel mondo dell’elettronica di consumo tra Italia e Spagna. Pensa che il declino del nostro paese si arresterà solo se cominceremo finalmente a premiare merito, concorrenza e stato di diritto, al di là di inutili, quando non dannose, ideologie.

Christian Gasparini,si laurea in architettura presso il Politecnico di Milano, dove svolge attività didattica e di ricerca in progettazione architettonica e urbana dal 1998 e come professore a contratto dal 2007, occupandosi di progetti di trasformazione architettonica e urbana in Italia e in Europa. Esperto in progettazione bioclimatica con menzione di merito nel 1999 (Università degli studi di Bologna), ha lavorato in Cile nell’anno 2000, in relazione alla nomina da parte dell’Unesco di Valparaiso a patrimonio dell’umanità. Numerose sono le partecipazioni a convegni e conferenze internazionali: nel 2010 è invitato al workshop internazionale Palermo: Quartieri, periferie e città contemporanea; nel 2011 e’ relatore al Secondo Congresso Mondiale della Luce, presso la Biennale di Venezia, con fra gli altri, David Chipperfield, Manfred Draxl, Winy Mass, Vittorio Longheu, Felipe Lozano, Barozzi-Veiga, Kengo Kuma; nel 2014 è relatore invitato alla conferenza internazionale New Urban Languages: Re-thinking Urban Ideology in Post-ideological Times presso l’Etsam di Madrid.

Alfonso Giordano, titolare dell’insegnamento di «Geografia politica» nell’ambito dei Corsi di Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali e Governo e Politiche del Dipartimento di Scienze Politiche, LUISS Guido Carli di Roma, e professore associato di «Geografia economico-politica» (SSD M-GGR/02) presso l’Università degli Studi Niccolò Cusano di Roma. Coordinatore didattico della Cattedra «Anna Lindh di Studi Euro-Mediterranei», istituita presso l’Università degli Studi di Salerno dalla Fondazione Euro-Mediterranea Anna Lindh per il Dialogo fra le Culture, Alessandria d’Egitto. Responsabile per le relazioni internazionali della Società Geografica Italiana e membro dell’Associazione dei Geografi Italiani e del Population-Environment Research Network. Managing director dell’European Centre for International Affairs, Bruxelles.

Michel Korinman, professeur émérite à l’Université de Paris-Sorbonne, Paris IV. Directeur d’Outre-Terre Revue européenne de géopolitique. Président de l’Académie européenne de géopolitique (Paris). Auteur de Quand l’Allemagne pensait le monde (Paris, Fayard, 1989) et de Deutschland über alles Le pangermanisme 1890-1945 (Paris, Fayard, 2000). Fondateur et ancien directeur de Limes Rivista italiana di geopolitica (1993-2000). Directeur de Daedalos Institute of Geopolitics, organisme fondé par le Conseil des ministres de la République de Chypre (2006-2007). Directeur de Geopolitical Affairs (Londres, Frank Cass, 2007-2008). Directeur de Mondo Nuovo (2019-). Michel Korinman dispense chaque semaine à Paris les conférences des « Mardis de la géopolitique ».

Orlando Luongo, fisico teorico, esperto in Cosmologia e Astrofisica Relativistica, già Research Associate presso vari istituti, tra cui il Dipartimento di Matematica dell’Università di Cape Town, la Scuola di Scienza e Tecnologia dell’Università di Camerino e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare di Napoli e docente a contratto per vari corsi universitari sia in Italia che all’estero.

Nunziante Mastrolia, analista politico, editore di Licosia e fondatore del centro studi Eleatiche. Laurea in Scienze Politiche, dottorato in Economia dello Sviluppo; per 15 anni direttore di ricerca presso il Centro Militare di Studi Strategici. Senior Fellow dell’European Centre for International Affairs, ha insegnato Geografia Politica ed Economica presso la Luiss-Guido Carli e Sociologia politica. È autore di Chi comanda a Pechino (Castelvecchi, 2008); La grande transizione (Rubbettino, 2011); Dalla società aperta alla società chiusa (Rubbettino, 2012); Il socialismo liberale di Bettino Craxi (Licosia, 2015); è coautore di L’atomica di Kim (Rubbettino, 2013); e con Luciano Pellicani Le radici pagane della costituzione americana (Ariele, 2014) e ha curato inoltre con Giampietro Berti e Luciano Pellicani  I difensori dell’Occidente (Licosia, 2016) e Reddito di cittadinanza. Una antologia (2015)

Carmine Pacente, nato nel 1978 nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni (SA). Laureato in economia alla Bocconi, ha conseguito il master in “Management Pubblico” presso la SDA Bocconi. Dopo la tesi a Berlino, ha collaborato con l’ISPI di Milano (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale). E’ stato poi responsabile del Servizio Europa della Provincia di Milano. Nel 2014 ha collaborato con il Ministero della Salute alla “Strategia nazionale per le aree interne a valere sui fondi strutturali e di investimento europei 2014-2020”, incaricato dal Sottosegretario di Stato. Attualmente è Responsabile delle Politiche e della Programmazione europea e LEAR (Legal Entity Appointed Representative) della Città metropolitana di Milano. Autore di 4 pubblicazioni con la casa editrice Egea/Bocconi: “L’Europa delle città: Milano capitale” (2017); “Il ruolo degli enti locali nella programmazione europea” (2014); “La città metropolitana nell’Unione europea” (2013); “La dimensione locale delle politiche comunitarie” (2012), con prefazione – rispettivamente – del sindaco di Milano Giuseppe Sala, del Commissario europeo Johannes Hahn, di Gianni Pittella e di Enrico Letta. In questi anni ha svolto numerose relazioni sui temi europei nelle università, negli enti locali e nei centri di ricerca.

Giovanni Perazzoli dirige Filosofia.it ed è tra collaboratori di MicroMega. Ha studiato a Roma, a Friburgo, all’Istituto per gli Studi Storici di Napoli e a Pisa, dove ha conseguito il dottorato di ricerca in Filosofia. È stato programmista regista e autore testi per Rai Educational, per l’Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche e per il programma “Il Grillo”. È autore di saggi filosofici e politici in varie riviste. Vive e lavora tra l’Italia e l’Olanda.

Pietro Terna è professore ordinario di Economia politica presso la Facoltà di Economia dell’Università di Torino, dove insegna Microeconomia e Simulation Models for Economics. Svolge anche attività didattica in forma seminariale nel campo delle applicazioni della simulazione in economia, sviluppando una scuola nella specifica disciplina. Insegna nel corso di simulazione economica per i dottorandi della Scuola di dottorato in economia di Torino.